CONOSCIAMO LA NAZIONALE ITALIANA VOLLEY FEMMINILE SORDE

CONOSCIAMO LA NAZIONALE ITALIANA VOLLEY FEMMINILE SORDE

Andiamo alla scoperta delle prestigiose ospiti del Consorzio Vero Volley che per tre giorni saranno protagoniste sul campo che, abitualmente, ospita le performance del Gi Group Team nella SuperLega maschile e del Saugella Team in serie A1 femminile: la squadra della Nazionale Italiana Sorde di pallavolo femminile, rappresentativa azzurra affiliata alla FSSI (Federazione Sport Sordi Italia), è composta da atlete con una sordità uguale o inferiore alla media di 55 dBd, con un’età che va dai 15 ai 28 anni e provenienti da ogni parte d’Italia.

Ciascuna di loro si allena presso la propria società Fipav di appartenenza, in categorie che spaziano dalla Terza divisione alla serie B2.

Le prossime Olimpiadi (Deaflympics), in programma a Samsun in Turchia dal 18 al 30 luglio 2017, per alcune di loro saranno un’esperienza che si rinnova, per altre, invece, sarà la prima partecipazione a una competizione internazionale con grandi squadre come Stati Uniti, Ucraina e Giappone.

 

Ecco le riflessioni di alcune delle atlete della Nazionale Sorde, che hanno risposto a queste domande:

1 – Deaflympics: quali sono state le vostre esperienze e quali le aspettative, gli obiettivi in Turchia.

2 – Preparazione personale: quali risultati vorresti raggiungere?  In campo e fuori. 

3 – Che cosa ti aspetti da questo ritiro a Monza, con Vero Volley e le atlete del Saugella Team?

 

SERENA SOLIMENE

1. Alla mia prima esperienza con gli Europei a Parigi nel 2015, mi piacerebbe aggiungere quella delle Deaflympics. Si sa che l’atmosfera di quest’ultima è completamente diversa da quella degli Europei: più squadre, più competizione e più emozioni da provare. Non resta che aspettare “l’effetto Olimpiade” e sognare una medaglia.

2. Il mio intento è di riuscire ad essere in forma fisica e di dare il massimo, creando anche maggior gruppo in campo così come lo è già fuori.

3. Da questo ritiro mi aspetto che le atlete del Consorzio Vero Volley ci diano qualche consiglio e suggerimento per essere sempre cariche anche quando si sta perdendo. Penso che sarà una bella esperienza e che ci rafforzerà ancora di più.

 

SERENA SPANO’

1. Per le Deaflympics  il mio  obiettivo è vincere e lavorare alla pari delle altre formazioni avversarie. Sono convinta che con la squadra ci sarà comunque un forte legame, sia dentro il campo che fuori.

 

ILARIA GALBUSERA

1. Ho due partecipazioni alle Deaflympics alle spalle: a Taipei, in Taiwan, e a Sofia, in Bulgaria. Per ogni atleta è un sogno parteciparvi e un onore ogni volta rappresentare la maglia azzurra a queste competizioni internazionali. L’obiettivo? Portare a casa una medaglia olimpica, anche per lasciare un segno nella storia della pallavolo femminile italiana.

2. Non si finisce mai di imparare per migliorarsi. Se si fanno errori è perché si sta imparando e perché si sta provando qualcosa di nuovo. Ogni lezione imparata è un risultato raggiunto. Sia in campo che nella vita.

3. Sicuramente una nuova e interessante esperienza nell’allenarci con atlete professioniste, traendo insegnamento e stimoli dal confronto reciproco.

 

VANESSA CABONI

1. Alle Deaflympics, purtroppo, non sono mai riuscita a partecipare, ma ora il mio grande obiettivo è essere convocata per questa nuova esperienza in Turchia e poter rendere al meglio. Mi sto allenando duramente e vorrei poter dimostrare a me stessa, alla mia squadra e ai tifosi italiani quanto è importante la nostra bandiera e quanto ci tengo a portare a casa un ottimo risultato e, soprattutto, che venga fuori il nostro grande spirito di squadra.

2. Attualmente vorrei potermi migliorare sempre e sto cercando di farlo, grazie anche ai giudizi positivi e negativi dei miei allenatori e delle mie compagne di squadra.

3. Da questo ritiro mi aspetto di ricevere insegnamenti da una grande squadra come il Saugella Team, vorrei poter imparare da loro qualcosa di nuovo e poter vedere come vivono la loro quotidianità in palestra le atlete di serie A.

 

FEDERICA BRUNI

1. Ho solo 15 anni e non ho mai partecipato agli Olimpiadi, però, ho fatto gli Europei Under 21 dove ho preso due premi individuali: come miglior giocatrice dell’Italia e come giocatrice più giovane di tutto il campionato Europeo.

2. Io mi impegno ogni volta e ad ogni raduno per migliorare. Non so ancora se entrerò nelle 12, anche perché sono la più piccola ma comunque cerco sempre di trovarmi pronta sia nella mia società di serie C che nella Nazionale. Spero, comunque, che si possa fare un grande risultato e, magari, arrivare a conquistare una medaglia anche se sono consapevole che ci sono nazioni fortissime come Russia, Stati Uniti e Ucraina, oltre a tante altre. Ma noi siamo un gruppo unito e ci mettiamo sempre tutto il nostro impegno e grinta. Dal punto di vista sportivo spero di arrivare alle Finali Nazionali Under 18 con la mia società e vincere il campionato di serie C, mentre con la F.S.S.I spero di vincere di nuovo il titolo italiano e di continuare a crescere con la Nazionale.

3. Mi aspetto un’esperienza fantastica a contatto con giocatrici di serie A che ci potranno insegnare tantissimo, anche come spirito di squadra. Sarà sicuramente un’esperienza indimenticabile.

 

ALICE CALCAGNI

1. La prima occasione in cui ho partecipato ad un evento con la Nazionale Sorde è stato in Bulgaria, a Sofia nel 2013. Un mondo completamente nuovo da esplorare che nonostante il settimo posto finale ha portato anche molte emozioni positive. Per la Turchia mi piacerebbe poter essere presente con il team e dare il massimo, sia per quanto riguarda me stessa che per quanto riguarda il mio “me” nella squadra affinché si possano raggiungere ottimi risultati.

2. Una medaglia è il sogno di qualsiasi team, e credo che lavorando intensamente come si sta cercando di fare i risultati si possono ottenere! Mi piacerebbe arrivare in Turchia con la mia squadra, carica al massimo, con tanta cattiveria da mettere in gioco, per tornare vincenti!

3. Da questo raduno mi aspetto di tornare a casa sicura di aver dato il massimo di me stessa e di poter prendere esempio da delle grandi giocatrici, come quelle del Saugella Team Monza. Già abbiamo conosciuto Francesca Devetag, una grande persona sia dentro che fuori dal campo.

 

SARA BATRESI

1. Sono entrata a fare parte della Nazionale Sorde nel 2003, all’età di 14 anni, disputando fino ad oggi quattro Europei (Monaco di Baviera 2003, Kortrijk (Belgio) 2007, Antalya (Turchia) 2011 e Parigi 2015) e tre Deaflympics (Melbourne 2005, Taipei 2009 e Sofia 2013), conquistando una medaglia d’argento agli Europei in Turchia (sì, proprio in Turchia… speriamo sia di buon auspicio per le prossime Deaflympics!).

2. Tra i vari propositi per il nuovo anno, ovviamente, rientra quello di provare di nuovo quell’emozione unica ed irripetibile di salire sul podio. E mi aspetto, principalmente, di vedere in campo una squadra diversa rispetto a quella degli ultimi anni.  Recentemente ci sono state delle variazioni che, sicuramente, porteranno nuovi stimoli e voglia di fare. C’è tanto lavoro da fare, ma sfrutteremo quel poco tempo a disposizione per crescere e perfezionare il gioco di squadra. Credo nel lavoro del nuovo staff ed in questa squadra giovane ed affiatata. La parola d’ordine è crescere. In campo e non, ci sarà sempre da imparare. Personalmente cercherò di migliorare, di arrivare in forma e dare il massimo per rendere ancora più compatto questo gruppo, dentro e fuori il campo.

3. Innanzitutto vorrei ringraziare il Consorzio Vero Volley per averci dato la possibilità di fare questo raduno, permettendoci di sfruttare quel poco tempo che abbiamo, dovuto anche alla diversa e lontana provenienza di noi ragazze, impegnate, inoltre, ognuna nel proprio club. Sarà sicuramente un raduno impegnativo ed è un onore avere la possibilità di allenarsi e confrontarsi con atlete di alto livello. È sicuramente anche una buona occasione per far conoscere la nostra Nazionale, con la speranza di scoprire nuovi talenti per ampliare la rosa.

 

ALICE TOMAT

1. Esordii sedicenne nelle Deaflympics del 2009, a Taipei (Taiwan): bellissimo il primo impatto con questa enorme competizione internazionale, che a Taipei come organizzazione e celebrazione quasi raggiungeva le Olimpiadi tradizionali. Un fatto che non si è ripetuto con le Deaflympics di Sofia, nel 2013, assegnate ed organizzate all’ultimo momento a causa del forfait di Atene, iniziale città ospitante, per la grave crisi economica che colpì il Paese greco.

2. La Turchia dalle voci e indiscrezioni iniziali sembra voler raggiungere gli stessi fasti dell’edizione asiatica, se non superarli addirittura. Saranno, però, delle strane Olimpiadi queste, forse, segnate da un clima non completamente disteso e gioioso come dovrebbe essere. Dovremo essere noi a doverlo rallegrare con dei bei risultati, dopo le deludenti prestazioni delle ultime due competizioni internazionali cui l’Italia ha partecipato (Deaflympics Sofia 2013, settimo posto, ed Europei Parigi 2015, quinto posto). Preparazione personale? Vorrei solo stare bene e divertirmi in campo, che non significa ridere e scherzare, ma buttarsi sempre sulla palla e sentire l’adrenalina che scorre nel sangue dopo un’ottima prestazione di squadra, dopo magari un’esultanza grintosa di tutte le compagne in coro che sintetizza in poche parole quello che significa essere una squadra: giocare per gli altri e gli altri per te, senza riserve.

3. Ogni occasione con una “big” è, per noi, un trampolino per la visibilità, il nostro maggior ostacolo nel trovare nuove atlete.

 

BENEDETTA ESPOSTI

1. Mi aspetto una esperienza molto bella, sicuramente molto importante per la mia vita e, soprattutto, è un sogno che finalmente si avvera. L’obiettivo è naturalmente quello di tornare  con una medaglia al collo!

2. In campo sportivo: vincere tutto. Fuori, la soddisfazione nel campo lavorativo!

3. Sarà bellissimo, visto che ci alleneremo con le atlete protagoniste della serie A e non vedo l’ora di fare questa nuova esperienza!

 

COACH ALESSANDRA CAMPEDELLI

Sono davvero felice che una realtà di alto spessore tecnico e organizzativo come il Consorzio Vero Volley abbia, con questa iniziativa, messo in campo anche un’attenzione speciale nei confronti della “Persona”, intesa nel più alto e umano dei propri significati. Una dimostrazione importante per tutto il movimento pallavolistico italiano, da cui speriamo prendano esempio anche altre realtà. Per le nostre ragazze, per la nostra squadra, per la nostra realtà, questo raduno non potrà che rappresentare un importante momento di crescita. Respirare l’aria di un Palazzetto dello Sport da 4000 posti, come quello di Monza, e poter sentire il profumo della serie A, sarà sicuramente emozionante per tutti noi e fungerà da stimolo per i nostri prossimi impegni. Ringrazio davvero di cuore Francesca Devetag e tutto lo staff del Consorzio Vero Volley e del Saugella Team Monza per questa bella opportunità che ci è stata regalata. Non è da tutti.

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