L’intervista ad Alessandra Marzari e una lettera “non richiesta”

L’intervista ad Alessandra Marzari e una lettera “non richiesta”

In settimana Alessandra Marzari ha rilasciato una bella intervista a tutto campo al quotidiano La Prealpina e al suo giornalista Andrea Anzani: un interessante approfondimento sul mondo e il momento attuali della pallavolo, che è possibile leggere nella sua versione integrale cliccando qui.

Sull’edizione di oggi dello stesso quotidiano, il “numero uno” di Powervolley, avversaria domenica del Gi Group Team sul campo di Busto Arsizio, ha sentito il bisogno di rispondere con una lettera che, per dovere di cronaca, riportiamo integralmente prima del commento a riguardo di Alessandra Marzari, presidente del Consorzio Vero Volley e di Volley Milano.

“Cara Alessandra, 

ho letto la tua intervista a tutto tondo sul futuro e il passato della nostra Federazione, sul Campionato e le tue intenzioni societarie e, ahimè, anche sui nostri rapporti e lo stile che ci contraddistingue.

Da subito vorrei confermarti una cosa importante: hai la mia stima e il rispetto per tutto ciò che hai fatto per la pallavolo in Italia. La formazione del Consorzio Vero Volley credo sia un buon esempio di sport per tutti.

Non sono molto d’accordo tuttavia su alcune tue considerazioni sulla Federazione e sulla nuova dirigenza, che invece io stimo al massimo livello. E soprattutto sul comportamento tenuto da tutti voi in occasione delle recenti premiazioni e manifestazioni tenutesi sul territorio alle quali nessuno del Consorzio ha partecipato. Credo infatti che, proprio per l’importanza della parte formativa del nostro sport, non sia un buon esempio per i nostri ragazzi l’abitudine a mescolare i problemi personali con una realtà sportiva che dovrebbe prescindere da ogni altra considerazione che non sia quella del merito e della partecipazione attiva.

Come sempre, preferisco non giudicare e non offendere, ecco perché quando cito Monza lo faccio con ironia e delicatezza, magari solo per spronare una sana rivalità tra due squadre che gravitano in Lombardia e sono in crescita. Hai ragione quando dici che abbiamo stili diversi, mai e poi mai attaccherei personalmente un mio competitor, termine che preferisco decisamente a quello di avversario, dato che tutti noi facciamo parte dello stesso gioco e dovremmo avere ideali comuni. Non te la prendere dunque per qualche battuta o per qualche citazione scherzosa, non ti arrabbiare e non perdere di vista la cosa più importante che resta sempre il fairplay sportivo e umano. Mi permetto di ricordartelo data la mia età ed esperienza, senza risultare arrogante spero. Così come ti prego di dimenticare una volta per tutte la storiella degli abbonamenti e del malus. Sai bene che la realtà è molto diversa e come sempre, citando uno immensamente più grande di tutti noi: meglio non guardare la pagliuzza nell’occhio altrui…

Ti mando un caro e affettuoso saluto e ti aspetto a braccia aperte al nostro derby di domani.

Lucio Fusaro”

Come anticipato, rispetto a quanto scritto sopra queste le considerazioni da parte di Alessandra Marzari, presidente di Volley Milano e del Consorzio Vero Volley, una realtà con oltre 60 squadre, quasi 2000 atleti, progetti nelle scuole che coinvolgono migliaia di famiglie sul territorio e due squadre portate in serie A1 promozione dopo promozione, il Gi Group Team e il Saugella Team Monza, vincendo sul campo tutti i campionati dalla serie C alla A2, compresa, in circa dieci anni.

“Problemi personali?

Si tratta di temi di giustizia sportiva affrontati dalla Procura Federale che si sono chiusi con un’assoluzione del Tribunale.

Quella degli abbonamenti una storiella? Una Storia vera (con la S maiuscola).

Fair play? Questo?

E a quale trave ci si permette di alludere a mezzo stampa?

Infine, chi l’ha chiesta una risposta, per lo più con questo inopportuno tono confidenziale?

Quella rilasciata da me è stata un’intervista a un giornalista, non una lettera al Presidente Fusaro, del quale continuo a non apprezzare i consigli e le modalità”.

Alessandra Marzari

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