Radajewski – Sasnal, la Polonia del volley in visita al Consorzio

Radajewski – Sasnal, la Polonia del volley in visita al Consorzio

Due ospiti speciali questa mattina alla Candy Arena di Monza, invitati da Vero Volley e dall’allenatore della serie B maschile del Consorzio Liano Petrelli. Si tratta di Krzisztof Radajewski e Lukasz Sasnal, due allenatori provenienti dalla Polonia, in visita al Consorzio per apprendere nozioni e scoprire i segreti di una struttura all’avanguardia e conosciuta in tutta Europa. Sasnal, 20 anni, fa parte come allenatore da 3 anni dell’Associazione Sportiva BBTS Włókniarz Bielsko-Biała, società dell’omonima città: giovanissimo, ha dovuto interrompere presto la carriera da giocatore a causa di numerosi infortuni, ma dall’età di 10 anni fa parte del giro del Bielsko-Biała. Radajewski, invece, è stato allenatore del settore giovanile del Klub Sportowy Jastrzębski Węgiel dal 2004 al 2017, e sta creando in questi mesi la “Volleyball Academy”, un’accademia di pallavolo riservata a ragazzi di età compresa tra 10 e 13 anni, con possibilità di organizzare dei workshop per insegnanti e allenatori.

Abbiamo fatto due chiacchiere con Krzisztof e Lukasz, parlando della situazione della pallavolo in Polonia, della loro esperienza sui campi e del loro attuale soggiorno monzese.

Ho lavorato 13 anni come allenatore del settore giovanile dei maschi – racconta Krzisztof – terminando il lavoro quest’anno. Adesso mi sto dedicando al mio nuovo progetto, l’Accademia del volley, aperta a ragazzi e ragazze. Ho conosciuto Liano Petrelli 6 anni fa, durante il camp della Scuola Anderlini di Modena: grazie a Liano, una delle persone più importanti a livello giovanile del volley italiano, ho potuto espandere le mie conoscenze, anche grazie ad una collaborazione con lui a Fossano (dove Petrelli è stato dal 2011 al 2015, ndr) e adesso venire a conoscere il Consorzio Vero Volley, una realtà di altissimo livello nel panorama italiano. Rimarremo qui fino a venerdì, poi torneremo in Polonia, portando con noi una settimana di grande arricchimento umano e professionale“.

Qual è la situazione attuale del volley in Polonia?

Da noi la pallavolo è molto popolare – aggiunge Lukasz – ci sono molti centri anche per il settore giovanile. Il livello non è però certamente come quello di Vero Volley, anche se ci sono i centri della Federazione e alcuni importanti club, come Varsavia, Danzica e Częstochowa, dove i giovani pallavolisti possono allenarsi con grande qualità. Nel resto del paese lo standard non è così alto, soprattutto a livello organizzativo: però devo dire che la pallavolo è molto popolare, ed è bello provare a paragonare la nostra realtà con quella italiana, sia a livello giovanile che di prima squadra, per provare a migliorarsi costantemente“.

Sul fronte dei Palazzetti, però, la Polonia ha una marcia in più.

“I nostri Palazzetti hanno una grande capienza, spesso oltre i 10.000 posti, con punte di 20.000: proprio la settimana prossima ci sarà il Mondiale per Club a Cracovia, Lodz e Opole, e per l’Italia parteciperà la Lube Civitanova. Sicuramente i Palazzetti saranno pieni e traboccanti d’entusiasmo”.

A livello tecnico quali sono le differenze tra Polonia e Italia?

“Non posso comparare al 100% le due realtà – afferma Radajewski Una grande differenza, però, che ho avuto modo di notare grazie al mio soggiorno qui a Vero Volley, è la dedizione dei ragazzi durante gli allenamenti. Rispetto alla Polonia i giocatori hanno mediamente meno centimetri e chili, ma hanno un’attenzione pazzesca durante le sedute, cosa che da noi è impossibile vedere. A volte ripetono per 20 minuti lo stesso esercizio, e non perdono mai la voglia e l’entusiasmo: allo Jastrzębski Węgiel, dove ho lavorato per 13 anni, l’applicazione dei ragazzi sullo stesso esercizio non durava più di 7-8 minuti, poi la concentrazione inevitabilmente calava. Un’altra diversità tra i due paesi riguarda l’occupazione dei campi: in Polonia spesso capita che una squadra giochi una partita sul campo centrale, mentre contemporaneamente un’altra squadra si allena sul campo secondario; qui in Italia invece l’intero campo viene occupato dalla squadra impegnata nel suo match, così da essere concentrata al 100% sulla partita senza risentire di distrazioni esterne. E’ bellissimo, però, quello che succede qui alla Candy Arena durante la settimana: prime squadre e giovanili si allenano contemporaneamente, e vivono la “vita di campo” come un’unica grande famiglia, cosa che non succede in nessun’altra società. Ma la più grande differenza tra l’Italia e la Polonia l’ho notata negli allenamenti delle squadre giovanili: ragazzi e ragazze di 13 anni che si allenano anche fino alle 22. Da noi è impossibile allenarsi dopo le 18, e non si gioca mai dopo le 19″.

“Avere un impianto interamente dedicato al volley – conclude Krzisztof è la base di ogni progetto, presente e futuro: in questo senso una realtà come Vero Volley ha tanto da insegnare”.

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