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Enzo D’Arcangelo alla Candy Arena per raccontare “Il miracolo volley”
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Pomeriggio ricco di spunti e osservazioni, con uno sguardo al futuro del mondo del volley e della sua evoluzione, quello andato in scena quest’oggi presso la Sala Stampa della Candy Arena di Monza. Ad essere protagonista Enzo D’Arcangelo, Professore di Statistica ed ex vice presidente della Fipav, che ha raccontato, ad una nutrita platea, il suo libro, “il miracolo volley”. Un volume, quello edito da Calzetti e Mariucci, che si focalizza sull’analisi dello sport, in particolar modo della pallavolo, dal dopoguerra ad oggi, utilizzando i dati delle indagini campionarie dell’Istat estese a tutti i cittadini con più di tre anni. Una accurata analisi che prende in considerazione anche gli elementi statistici della Federazione Italiana Pallavolo, riguardanti le società affiliate, i tesserati e gli opera tori di settore, in particolare quelli relativi agli ultimi venti anni. Una giornata di crescita e approfondimento in cui D’Arcangelo ha più volte sottolineato l’importanza di migliorarsi e affrontare i problemi dove si trovano.

“La pallavolo, in base al libro che ho scritto, va nella direzione giusta – ha commentato D’Arcangelo -. Unisce e aggiunge ai successi e alle prestazioni delle nazionali che tutto il mondo ci invidia, infatti, anche una presenza nel territorio, e Monza ne è la prova, sia dal punto di vista tecnico che sociale. La pallavolo è prima di tutto un fenomeno sociale, aspetto che il libro si pone l’obiettivo di mettere in risalto. La capacità che abbiamo come movimento di coniugare entrambe le cose è qualcosa di tangibile ed i tesserati ne sono la prova. Nel femminile siamo cresciuti e lo stiamo facendo tuttora, nel maschile un po’ meno. Speriamo che questo saggio possa contribuire a trovare delle soluzioni per evolverci ulteriormente, a partire dal dare spazio ai comitati territoriali, soprattutto al sud dove siamo leggermente indietro rispetto al nord. L’importante è non fare finta di non avere problemi, bensì affrontarli per continuare a progredire, sempre”.

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