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Simone Buti intervista Andrea Boaretto, founder e CEO di Personalive
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Simone Buti, brand ambassador del Consorzio Vero Volley ha intervistato Andrea Boaretto, founder e CEO di Personalive.

Andrea, come e quando è nata Personalive?
Personalive nasce ufficialmente nel gennaio 2016 per implementare sul mercato quelle metodologie e quegli approcci studiati in quindici anni di ricerca presso il Politecnico di Milano; l’obiettivo è quello di offrire alle aziende qualcosa di concreto da poter utilizzare: ricerche di mercato e strategie di marketing multicanale guidate da una nuova conoscenza del cliente.

Come è cambiata la vostra attività dopo le misure del governo per contenere la diffusione del Coronavirus?
Da quando è uscito il decreto più restrittivo tutti i nostri collaboratori lavorano da casa grazie allo smart working. Inoltre, grazie a strumenti come Skype for business, Google Meet, Microsoft Teams e Zoom, sono stati trasferiti su digitale i meeting che avevamo in programma con molte aziende. Abbiamo anche proposto ai clienti l’accesso ad una libreria virtuale con diversi contenuti pre-registrati, un’iniziativa che è stata molto apprezzata dai vari interlocutori.

Parlando di multicanalità, qual è la situazione generale delle imprese italiane?
Lo scenario delle aziende è molto eterogeneo e vario: tutte le imprese ormai utilizzano i canali digitali, il tema è che molte di loro non sanno integrare bene i punti di contatto, non hanno dietro una strategia, non misurano i risultati. Il nostro mestiere è un po’ questo: farsi guidare dai bisogni del cliente e far capire che fisico e digitale devono convivere in tutte le fasi.

Un’esigenza ancora più attuale in questo periodo di emergenza sanitaria…
Esattamente! Molte aziende a causa di questo problema, che purtroppo è diventato anche economico, si sono trovate costrette ad attuare un cambiamento radicale dall’oggi al domani, ovvero passare obbligatoriamente dal marketing finalizzato ad eventi e fiere, a pensare e strutturare progetti che sfruttino a pieno i canali digitali.

Se dovessi definire Personalive con una parola, quale useresti?
Penso che la parola che ci descrive bene sia empatia, nel senso che ci mettiamo nei panni del cliente per raggiungere insieme i suoi obiettivi con una nuova metodologia.

Come può lo sport aiutare un’azienda come Personalive a crescere?
Il mondo dello sport è la piattaforma multicanale per eccellenza, per noi una realtà come Vero Volley, quindi, può essere un “abilitatore”, da una parte per attuare modelli e approcci studiati in altri comparti, dall’altra per far comprendere ad altre aziende che avere un approccio di questo tipo può essere molto utile per mettere in atto strategie multicanale più ampie.

Quali sono il tuo giocatore e la tua giocatrice preferita?
Come giocatore scelgo sicuramente Bartosz Kurek, come giocatrice dico Francesca Devetag… anche se con mio grande dispiacere da quest’anno ha smesso di giocare ma siamo diventati amici…come con te Simone!

Un’iniziativa interessante da realizzare con Vero Volley potrebbe essere una sorta di “Client Cup”, un torneo tra le squadre composte dai clienti di Personalive: cosa ne pensi?
E’ una bella idea anche se penso che me l’abbiate un po’ copiata… qualcosa di questo tipo l’ho organizzata per il mio quarantesimo compleanno, quando ideai l’evento “Boa 40″, una festa organizzata al Palazzetto con incluso un torneo di pallavolo tra partner, clienti e amici, musica e spettacoli vari. Fu davvero un bellissimo pomeriggio!

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