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Simone Buti intervista Vittorio Zingales, fondatore e CEO di Altaformazione
buti zingales
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Altaformazione è un’azienda che si occupa di formazione attraverso l’uso di tecnologie: al fondatore e CEO, Vittorio Zingales, chiediamo subito che relazione c’è fra formazione, sport e tecnologia?

“Il legame è molto stretto! Partiamo dal fatto che formazione significa letteralmente “prendere forma”, quindi, un individuo in un processo di formazione innesca una propria crescita, uno sviluppo e miglioramento di se stesso. Per l’appunto prende una nuova forma, sia fisica che mentale. Nello sport accade esattamente lo stesso. Un atleta si allena costantemente per sviluppare e migliorare le proprie abilità sia fisiche che mentali. In più la parola sport vuol dire anche “divertimento”, quindi, il mix è fantastico: ti formi e in più ti diverti. Per quanto riguarda la tecnologia la correlazione è in funzione della trasformazione digitale che stiamo vivendo. L’utilizzo delle tecnologie digitali sta investendo molto anche il mondo dello sport. Lo sport è passione, entusiasmo, crescita, naturalmente divertimento ma anche innovazione e tecnologia”.

La partnership con Vero Volley darà vita alla prima piattaforma digitale e-learning nel mondo dello sport, quale sono le sfide e le opportunità che questo progetto consentirà di esplorare?

“Sì, Altaformazione sta lavorando con il team di Vero Volley ad un’offerta formativa unica e innovativa grazie al Digital Learning. Stiamo sviluppando un ambiente di apprendimento digitale dove saranno disponibili corsi, contenuti multimediali, simulatori interattivi. Format e contenuti utili all’accrescimento delle competenze degli atleti, allenatori, preparatori e anche per i genitori degli atleti. Puntiamo molto sull’efficacia e sulla capacità di costruire esperienze formative sempre più coinvolgenti e di qualità”.

Entriamo nello specifico. In particolare la tecnologia in che modo può cambiare e migliorare lo sport?

“Come sai le tecnologie stanno cambiando il modo in cui lo sport è praticato e vissuto rispetto al passato. Inoltre, le tecnologie oggi sono in grado di amplificare una serie di fattori chiave”.

Quali, per esempio?

“Ti faccio tre esempi…

Uno: divulgare la cultura sportiva. Anche Vero Volley nasce come progetto di Cultura sportiva, tanto è vero che lo si trova scritto anche nel vostro logo. Ricordiamoci, però, che la tecnologia da sola non basta: dobbiamo essere in grado di parlare il linguaggio delle nuove generazioni, ovvero dei nuovi atleti, attraverso l’uso delle tecnologie. Fare cultura sportiva a mio avviso significa promuovere la condivisione e la contaminazione.

Due: migliorare l’esperienza dei fan delle squadre, genitori compresi, dove è fondamentale sensibilizzare sui valori importanti dello sport. E’ difficilissimo, se non impossibile, per un genitore, e io sono uno di quelli, evitare di sostituirsi all’allenatore.

Tre: offrire ulteriori opportunità formative ad atleti, allenatori e preparatori. Sono convinto che la metodologia Digital Learning può aiutare grandi società sportive, come Vero Volley, ad educare e formare i giovani e i propri atleti. Naturalmente gli allenamenti si continueranno a fare sul campo!”.

Parliamo di Altaformazione. Quali sono le caratteristiche che la rendono unica?

“L’ideale di Altaformazione, il nostro motto, è trasformare e migliorare la formazione per renderla più vicina alla nostra vita e sempre più accessibile grazie proprio alle tecnologie. Le nostre caratteristiche distintive sono sicuramente la grande creatività e qualità di ciò che progettiamo e sviluppiamo e la capacità di innovare continuamente. Considera che progettiamo e sviluppiamo modelli formativi digital per circa 150 aziende corporate e formiamo ogni anno oltre 2 milioni di persone. Oltre che forza mentale abbiamo anche tanta forza muscolare”.

Se volessimo trovare delle similitudini, quali sono le cose che accomunano un’azienda innovativa come Altaformazione e una realtà sportiva di alto livello come Vero Volley?

“Vero Volley ha tanti atleti e campioni. Altaformazione è simile per il fatto che il suo valore è dato dai campioni che la compongono. Con loro abbiamo raggiunto il successo di oggi e costruiremo quello di domani. Come in una società sportiva è sicuramente di fondamentale importanza il grande spirito di squadra”.

Lo sport è formazione sia a livello individuale che sociale: al di là del progetto in atto con Vero Volley, quali sviluppi futuri vede anche in ottica digital per quanto riguarda questo binomio? Avete degli esempi sportivi o di testimonial sportivi che portate avanti con aziende corporate in ambito di formazione?

“Abbiamo creato la prima Library Collection Digitale chiamata WeTell. Come se fosse un Netflix della formazione dove le persone possono ispirarsi e “allenare il proprio pensiero critico” grazie al racconto di vita professionale e personale di tanti testimonial. Abbiamo tanti sportivi come la tua collega Maurizia Cacciatori, Ivana Di Martino, Mike Maric e tanti altri”.

L’anno scorso abbiamo visto Vittorio Zingales dialogare col proprio ologramma sul palco dell’evento annuale di Altaformazione, possiamo aspettarci qualcosa come colpo di scena per il prossimo summit? Magari… l’arrivo degli alieni?

“Grazie per aver ricordato il Corporate Digital Learning Summit che quest’anno si svolgerà in Borsa Italiana il 27 novembre. Il Summit è un evento per tutti gli HR del mondo corporate dove si condividono best practice di formazione e tecnologie. Avremo 20 big testimonial che ispireranno le menti più ambiziose e non mancheranno sicuramente le sorprese. Ovviamente aspetteremo, tutti davanti piazza Borsa a Milano… gli alieni!”.

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