“Shape” è un programma articolato di formazione, distribuito in 7 mesi, giunto alla terza edizione. Alessandra Marzari è stata l’ospite d’onore dell’ultimo incontro della terza edizione di un percorso di scambio, tra competenze e consulenze, che prevede testimonianze importanti. Un confronto reale tra dirigenti senior e junior per raggiungere obiettivi concreti.
Andrea Cardamone, Executive Chairman del Gruppo Digital360, ha aperto i lavori sottolineando quanto “Shape”, anche attraverso la collaborazione con Methodos, ha colto soprattutto l’esigenza e il bisogno dei partecipanti, con alti risultati di soddisfazione.
Intervistata da Sara Fronda, la presidente di Vero Volley ha raccontato che “il Consorzio è un network sportivo nato 20 anni fa: ho iniziato da segretaria in una piccola società di oratorio dove giocava mio figlio. Da medico ho iniziato così a studiare, sempre più intensamente, gli effetti positivi dello sport. C’è stato il percorso agonistico, dalla Serie D alla vittoria della Supercoppa Italiana, ma la nostra visione forte dello sport non è mai cambiata e riguarda l’impatto educativo sociale che ricopre nella vita di tutti e soprattutto dei più giovani. Una galoppata lunghissima e straordinaria”. E, entrando nel particolare, ha sottolineato: “Il mio mentore è stato il mio primario, è mancato pochi giorni fa all’età di 100 anni. Non ero ancora laureata e mi colpirono la sua felicità nello svolgere la professione e la sua precisione. Mi ha trasmesso, con i fatti, come essere un buon medico”.
Metodo, applicazione, rigore, etica, impegno. “Curare fa bene anche a noi”, ha spiegato la presidente di Vero Volley in un passaggio chiave rispondendo a una domanda sulla collaborazione con la Comunità di San Patrignano. “Il tema della crescita accomuna tutti, in ogni età, in ogni passaggio, seppur con metodologie differenti: dai ragazzini agli atleti di massimo livello che arrivano al termine della carriera in campo”.
“Le relazioni nell’era digitale – ha concluso Alessandra Marzari – sono più complesse. E tutti le cerchiamo anche più di prima, dentro e fuori il mondo del lavoro, individuando riferimenti che possano aiutarci nei momenti difficili, che non mancano mai, nella vita e nello sport”.