Il boato dell’Opiquad Arena arriva ancora prima dell’ultimo pallone finito a terra. Il 14 febbraio 2026 l’amore ha il rumore assordante dei tamburi dei tifosi della Vero Volley Monza e la voce di migliaia di sostenitori che cantano tutti insieme per la propria squadra. È una dichiarazione collettiva, viscerale, autentica. Un legame che va oltre il risultato e che in quella occasione trova la sua fotografia perfetta: la Vero Volley batte la Sonepar Padova 3-0 (25-16; 25-22; 25-16) e vede il traguardo dei Play Off Scudetto a un passo. Tre punti che arrivano nonostante un’assenza pesante, quella dell’opposto Krisztián Pádár appena trasferitosi in Turchia.
Coach Massimo Eccheli è costretto a cercare nuove soluzioni e le trova nel volto giovane di Diego Frascio. Un talento cresciuto nel vivaio brianzolo, ma già molto più di una bella promessa. L’anno precedente ha lasciato intravedere le sue potenzialità, in questa partita le conferma in toto. Contro i veneti, infatti, Diego si prende la scena: non si limita a sostituire uno dei principali riferimenti offensivi della sua squadra, fa di più. Trascina i suoi compagni al successo con la naturalezza del giocatore che, nonostante i suoi 19 anni, sa esattamente quando è il momento di assumersi le proprie responsabilità.
Diciannove punti, miglior realizzatore dell’incontro, premio MVP e una prestazione completa fatta di potenza, lucidità e continuità. Ma soprattutto la capacità di trasmettere sicurezza a tutta la squadra. Monza gioca con leggerezza e coraggio, quasi liberata da ogni paura. I numeri raccontano un dominio quasi totale: 62% in attacco, tredici muri vincenti, sette ace.
Dati che spiegano perfettamente il senso di una gara in cui Padova riesce a rimanere agganciata solo a tratti, senza però avere davvero la forza di invertire l’inerzia del match. Dal punto di vista tattico, la Vero Volley costruisce la vittoria attraverso aggressività e organizzazione.
La diagonale Zimmermann-Frascio funziona immediatamente, con il palleggiatore tedesco bravo ad affidarsi al giovane opposto. Al centro, Beretta e Mosca dominano a muro, mentre Röhrs e Atanasov garantiscono equilibrio e pressione costante sulle bande. Il primo set è il manifesto della superiorità brianzola: break iniziale, muro aggressivo, servizio incisivo e gestione senza sbavature fino al 25-16 finale.
Nel secondo parziale Padova prova a restare in scia più a lungo, ma l’impressione è sempre quella di una squadra incapace di reggere il ritmo imposto da Monza (25-22). Nel terzo set la Vero Volley toglie definitivamente ogni speranza agli ospiti, chiudendo ancora 25-16 tra gli applausi del pubblico di casa.
Per Padova, priva di Masulovic e del capitano Polo, la sconfitta ha il peso amaro della matematica: addio sogni Play-Off. Per i brianzoli, invece, il successo diventa il trampolino verso una qualificazione che trova il sostegno della matematica il giorno seguente. Cuneo, infatti, rimedia un ko sul campo di Cisterna e la squadra di coach Eccheli conquista ufficialmente l’ottavo posto che le permette di giocare per lo Scudetto. Un verdetto che rende a tutti gli effetti la partita contro Padova simbolo della stagione brianzola.
Non è stata una settimana facile. Oggi era importante il risultato e siamo riusciti a ottenerlo. Sono contentissimo perché ho trovato spazio e devo ringraziare soprattutto i tifosi che mi hanno sempre fatto sentire fondamentale per la squadra.
Diego Frascio
La Vero Volley non ha soltanto vinto uno scontro diretto: ha difeso il proprio percorso e una filosofia che continua a puntare con decisione sui giovani. Non è un caso che, a fine partita, la presidente Alessandra Marzari insista proprio su questo aspetto: “La ciliegina sulla torta è l’mvp di Frascio, che è arrivato qui quando era solo un ragazzino. Ha fatto le giovanili con noi ed è una grande soddisfazione che sia stato premiato come miglior giocatore in una gara di SuperLega”. A conferma della qualità di un progetto tecnico con sguardo al futuro e risultati già nel presente.
di Alfredo Sitti
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