Undici partite in sei giorni, un solo epilogo possibile: l’Auto Pancotti Vero Volley Monza che alza ancora lo Scudetto Under 19, per la terza volta di fila. A Piacenza, nel derby tricolore con l’Allianz Diavoli Rosa, i ragazzi di Marchetti hanno chiuso un percorso iniziato dalla Fase Qualificazione e arrivato fino al 3-1 della finale.
L’ultimo atto metteva di fronte due squadre che si erano già divise i titoli stagionali, tra finale territoriale e regionale. Uno a uno il conto delle coppe, in perfetto equilibrio fino al PalaBanca: nella gara che valeva lo Scudetto, però, Monza ha trovato la stoccata più importante. L’Auto Pancotti è partita forte, indirizzando il primo set sul 25-20 grazie a un cambio palla ordinato e a un muro-difesa capace di limitare i Diavoli.
Il secondo parziale è stato il più tirato: punto a punto fino al 24-24, prima del 26-24 che ha consegnato a Monza un 2-0 pesante soprattutto mentalmente. La partita si è riaperta nel terzo set. I Diavoli Rosa hanno alzato il livello in battuta e in attacco, trovando il 25-17 che ha rimesso pressione ai brianzoli. La risposta è arrivata nel quarto set, quello decisivo.
Monza è tornata a fare le cose semplici. Il 25-18 finale racconta di una squadra capace di riprendere il controllo e chiudere 3-1 (25-20, 26-24, 17-25, 25-18), firmando il terzo titolo italiano consecutivo di categoria. Undici gare in sei giorni, percorso netto alle Finali Nazionali e un ultimo atto giocato con equilibrio tra aggressività e lucidità.
Dietro il terzo Scudetto consecutivo c’è però soprattutto “la forza del gruppo”, come sottolinea coach Mauro Marchetti: una squadra ricostruita settimana dopo settimana in quella che è stata “l’annata più difficile” da quando è a Monza, capace di ritrovarsi nel momento decisivo. La maratona di Piacenza ha fatto il resto, compattando quattordici giocatori sempre pronti a incidere, perché “se abbiamo vinto lo Scudetto è anche per i cambi”, tra ingressi determinanti e rotazioni profonde.
È la fotografia di un gruppo senza egoismi, che ha riconosciuto nel collettivo l’unica direzione possibile: “la squadra viene prima di tutto”, un principio che ha accompagnato tutta la stagione e che, ancora una volta, ha fatto la differenza.
di Emil Cambiganu
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