C’erano gli occhi di Paola Egonu, nel riscaldamento prepartita,
prima ancora che il pallone iniziasse a volare.
Attenti, lucidi, affamati. Gli occhi di una capitana che ha deciso
di non guardare solo per sé, ma per tutte.
Occhi che raccontano una promessa: Oggi si va a vincere.
81
Ottantuno anni.
Tanto ha aspettato la città di Milano per alzare un trofeo nel
volley, maschile o femminile. Una vita intera, un tempo che
cambia generazioni, prima che la Numia Vero Volley Milano
potesse finalmente gridarlo: SUPERCAMPIONESSE.
18
Diciotto trofei consecutivi, una dinastia infinita, un dominio
quasi irreale: Conegliano.
Eppure anche i giganti, a volte, si fermano.
È successo qui, in questa giornata che Milano non dimenticherà.
È successo contro una squadra che ha deciso di crederci, palla
dopo palla, sorriso dopo sorriso.
6 anni e 8 mesi
Tanto era passato dall’ultima volta che Conegliano aveva perso
una finale.
Una generazione sportiva intera.
Ma il tempo, quando incontra il destino, diventa sospeso: e
stavolta ha deciso che la storia doveva cambiare.
Paola Egonu
Trenta punti.
Dieci solo nel tie-break.
Quando conta.
Ma più dei punti, resta quel continuo “colpa mia” con la
mano alzata a chiedere scusa dopo ogni pallone messo a
terra da Conegliano, anche quando la zona di competenza non
era necessariamente la sua.
Un modo per caricarsi addosso la responsabilità, per liberare
le compagne, per guidarle da vera capitana. Negli occhi e nella partita di Paola c’era tutto: la fame, la paura, il coraggio. E la libertà di vincere.
Emma Cagnin
Sei punti non bastano a raccontarla.
L’energia, la lucidità, la sorpresa, la sfrontatezza. È entrata quando serviva una scossa e ha acceso tutto e tutti.
Le partite cambiano così: con chi non trema, con chi crede.
GAMECHANGER
Stefano Lavarini
Un allenatore vero, una persona per bene.
Ha preso questo gruppo, lo ha capito, lo ha curato, lo ha fatto
crescere. GUIDA, nel senso più profondo del termine.
Dietro a ogni impresa c’è sempre una mente lucida e un cuore grande.
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Quattordici ragazze.
Una squadra.
SUPERCAMPIONESSE.
Ognuna con la sua storia, ognuna con la sua parte in questa impresa. Nessuna esclusa.
1
Un trofeo. Il primo.
Un numero piccolo, ma immenso.
La Supercoppa Fineco 2025.
Un momento di felicità che Milano ha aspettato a lungo,
ma che oggi può vivere, finalmente, fino in fondo.
E negli occhi di Paola, ora, c’è tutto questo. La storia. La rivincita.
La bellezza di chi non ha smesso di crederci.
Milano è campione.
E questa volta, non è un sogno.
di Filippo Miorelli


